Lessona: non dimenticare i grandi

(fotografia © Samuel Cogliati)

La finezza e la profondità: il 2004 di De Marchi ha vera classe 

di Samuel Cogliati

maggio 2016

Questo mese di maggio piovoso e freddo (a proposito: abbiamo finito di stupirci?!) serba, almeno per me, grandi regali. Tra questi, una temperatura che continua a consentirmi di degustare e godere del vino in santa pace, mentre con la mente corro già a quegli infausti mesi afosi durante i quali non riesco a toccare neanche un calice di prosecco.
L’occasione è stata del tutto casuale. Ho pescato in cantina una bottiglia che non avevo dimenticato, ma diciamo volutamente scordato per qualche tempo. Il ricordo di quel 2004 assaggiato anni or sono, nell’autunno del 2008, e da allora mai più bevuto, rimaneva molto saldo nella mia mente, come il ricordo appunto di una grande bottiglia. Quella conservata nella mia cantina me l’aveva donata Paolo De Marchi, quando andai a fargli visita nella sua tenuta alto-piemontese. Un incontro di cui ancora serbo il piacere, disciplinato ma autentico, che ti dà il tempo passato con un Signore del vino. 

Dunque è stato forse questo maggio inspiegabilmente e gradevolmente freddo a darmi la voglia di stappare quel lessona di undici anni. Il coste della sesia “Uvaggio” della stessa annata, che avevo trovato intenso, vinoso e denso a suo tempo, non mi aveva invece pienamente convinto qualche anno più tardi. Confidavo dunque nel fratello maggiore della stessa tenuta, quella Proprietà Sperino affidata nel frattempo al figlio Luca, per rinsaldare l’opinione che ebbi di quell’annata, la prima del nuovo corso. E lui non ha deluso.

lessona2004

Lessona Proprietà Sperino 2004
Colore granato-aranciato. Speziato, caldo, animale, alcolico. Maturo, pieno, sapido, caldo e felpato. Elegantemente amaro. Profondo. 

Nebbiolo con piccole quantità (<5%) di vespolina. Vigneti: Lessona in regione Orolungo, vigneti Ormeggio e Castagnola, in regione Castello, vigneto Covà. Altitudine tra 290 e 350 mslm. 
«Cernita su nastro, diraspatura e pigiatura soffice; riempimento dei tini per gravità. Fermentazione spontanea in tini di legno aperti, macerazione di 34 giorni sulle bucce, con ripetute follature. 16 mesi sur lie. Maturazione in barriques, tonneaux e botti ovali da 15 hl per 30 mesi. Imbottigliamento: metà giugno 2007. Successivo affinamento in bottiglia». 
Così parlano i De Marchi del millesimo: «Una grande annata […] un settembre eccezionale in quanto ad escursione termica. […] Vendemmia il 17 ottobre, a mano, in cassette». [Fonte www.proprietasperino.it]

Lessona fu dal primo momento al centro di una delle mie ossessioni vinicole, forse anche condizionata da un’etichetta che, nella sua anacronistica eleganza, considero tra le più belle in circolazione. Con quella sensazione, impossibile da spiegare, di un grande potenziale, purtroppo solo molto parzialmente espresso, per vari motivi, a iniziare dalla rarità delle vigne. Interpreti seri e rigorosi ci sono, ovviamente con De Marchi e Sella in primo piano. Sta a noi non dimenticarci di questi vini.

cogliati@possibilia.eu