Il momento dell’Europa unita

(fotografia © kdg2020)

di Samuel Cogliati 

2 marzo 2020

La crisi del Coronavirus Covid-19, certo, con i suoi contraccolpi economici. 
Ma anche quella turco-siriana, con i suoi milioni di rifugiati alle porte dell’UE.
Per non parlare del surriscaldamento climatico.
Il quadro delle incipienti catastrofi globali è, ovviamente, profondamente e inestricabilmente interconnesso. Pensare di affrontarlo rivendicando le frontiere, fisiche o ancor peggio politiche, è illusorio e ingenuo, quando non irresponsabile. Più che mai, il sovranismo non ha alcun senso.

In questo momento l’Europa unita si gioca la ragione stessa della sua esistenza e la prospettiva del suo futuro. O noi europei facciamo fronte comune sul serio, passando ai fatti, o verremo tutti – italiani, francesi, tedeschi, spagnoli, austriaci, ungheresi, portoghesi, greci, ecc. ecc. – spazzati via rapidamente dalla Storia. Il resto sono chiacchiere, o agghiaccianti, miopi speculazioni elettorali.