Viticoltura: la svolta decisiva contro la grandine?

Viticoltura: la svolta decisiva contro la grandine?

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Francia: l’Inao ha autorizzato l’utilizzo delle reti anti-grandine per le denominazioni d’origine viticole 

di Samuel Cogliati

luglio 2018

In Francia la decisione dell’Institut national de l’origine et de la qualité arriva, forse non casualmente, durante l’ennesima campagna viticola pesantemente colpita dalla grandine (ancora una settimana fa un ennesimo pesante episodio nel Bordolese). D’ora in poi le appellations d’origine protégée che lo vorranno potranno autorizzare i loro vignaioli a installare le reti anti-grandine per proteggere i loro vigneti. Questo strumento era testato da alcuni anni in via sperimentale, al fine di stabilire se non alterasse in maniera determinante il microclima, aspetto giustamente considerato cruciale nell’identità di una denominazione d’origine viticola. Le reti erano già tollerate per le Igp e per il Vin de France, ma rimanevano vietate per le Aoc/Aop. Ora gli organismi di gestione (Odg) delle appellations che lo vorranno potranno richiedere all’Inao la modifica del loro disciplinare di produzione, per autorizzare questi strumenti di protezione. 

Bisognerà vedere quanti viticoltori decideranno di percorrere questa strada, tecnicamente laboriosa, anti-estetica e soprattutto onerosa. Il costo di posa delle reti anti-grandine è stimato tra 4.000 e 20.000 euro per ettaro. Si può supporre che le denominazioni che vendono le uve o i vini a basso prezzo rinunceranno a un investimento così gravoso. 

cogliati@possibilia.eu