Ricchezza e povertà: abbiamo un problema

 

L’1% della popolazione mondiale ha più soldi di tutti gli altri messi assieme

di Samuel Cogliati

gennaio 2016

L’1% della popolazione mondiale possiede più risorse di tutti gli altri abitanti messi assieme. Lo ha reso noto la confederazione internazionale di aiuto umanitario e lotta alle ingiustizie Oxfam nel suo più recente rapporto. E negli ultimi anni – quelli della “crisi” perdurante, che a quanto pare non è uguale per tutti, come la legge – questo scarto si è acuito fortemente, con una spaventosa concentrazione della ricchezza.

Si legge nel rapporto Oxfam: 

“Nel 2015 appena 62 persone possedevano la stessa ricchezza di 3,6 miliardi di persone, ossia la metà più povera della popolazione mondiale. Solo nel 2010 erano 388.
La ricchezza delle 62 persone più ricche è aumentata del 44% dal 2010 ad oggi, con un incremento pari a oltre 500 miliardi di dollari ($ 542), arrivando a 1.760 miliardi di dollari.
Nello stesso periodo la ricchezza della metà più povera della popolazione mondiale si è ridotta di poco più di 1.000 miliardi di dollari, –una contrazione del 41%.
Dall’inizio del secolo ad oggi la metà più povera della popolazione mondiale ha ricevuto soltanto l’1% dell’incremento totale della ricchezza globale, mentre il 50% di tale incremento è andato all’1% più ricco.
Il reddito medio annuo del 10% più povero della popolazione mondiale è cresciuto di meno di 3 dollari all’anno nell’arco di quasi un quarto di secolo, ovvero meno di un centesimo al giorno.”

Nello stesso giorno in cui Oxfam ha divulgato il suo rapporto, la versione online del periodico Internazionale ha pubblicato una serie di fotografie di Lucy Nicholson, che documentano in modo molto icastico un piccolo scorcio del mondo dei senzatetto di Los Angeles, California, uno degli stati più ricchi di una delle nazioni più ricche e potenti del mondo. I senzatetto della megalopoli californiana sarebbero 44mila, più di un abitante su cento. Spesso persone di mezza età o anziane; spesso finite in strada perché hanno perso il lavoro. 

Nel frattempo l’immagine – difficile sapere quanto veridica – che dà quotidianamente di sé parte del mondo occidentale è di una società in perenne weekend, vacanza, svago. Mi spiegano che molte persone s’indebitino per conservare un tale tenore di vita; ma io non posso credere a una cosa così sciocca. 

Con tono tra il divertito e il biasimevole, mia madre mi ha spesso bonariamente “rinfacciato” di avere gusti di lusso. Non senza qualche ragione: di tanto in tanto cedo alla sconsiderata tentazione di una spesa poco sobria: una cena, un pernottamento, una bottiglia di vino, un capo d’abbigliamento, un concerto o un libro dal prezzo esoso. Meschini esseri umani, siamo tutti pieni di contraddizioni; ma ho l’impressione che i dati di Oxfam mettano in luce “cedimenti” di ben altra portata, direi strutturali.
Insomma, abbiamo un problema. Grosso. E non stiamo affatto risolvendolo.  

cogliati@possibilia.eu