Marketing: finalmente si parla italiano!

(L’immagine non ha lo scopo di presentare il prodotto – D.R.)

Altro che Made in Italy: c’è chi inizia ad avere il coraggio di usare la lingua di Dante per la promozione commerciale…

di Samuel Cogliati

aprile 2016

La notizia non è di quelle che faranno tremare le vene dei polsi, e invece dovrebbe. Perché dopo tanto Made in Italyreal Italian tastewine discovery, make-up artistglamorous fashion, stylish haircuts, motor show e food tips (ne ho già parlato: leggere qui), finalmente c’è qualcuno che ha pensato che la migliore maniera di vantare i meriti di un prodotto italiano che in quanto tale punta a distinguersi, è usare la propria lingua come veicolo promozionale. 

I coraggiosi imprenditori in questione sono quelli di Poltrone&Sofà – proprio coloro che qualche anno fa avevano fatto ricorso a una raggiante e prosperosa Sabrina Ferilli per la loro pubblicità. Scelta discutibile sotto vari punti di vista, anche per lo slogan – pardòn, il claim pay-off che dir si voglia –, ma che, con il senno di poi, pareva già incarnare una scelta di “italianità comunicativa”; tant’è vero che l’attrice in questione è nota anche sotto la vulgata di “Sabrina nazionale” (formula molto italiana, applicata a tanti nomi e tanti volti da decenni, e non priva di un certo infantile cattivo gusto…). 

Da qualche tempo Poltrone&Sofà ha deciso di puntare sui “volti comuni” dei suoi artefici; un’opzione che Giovanni Rana fu tra i primi a percorrere, “mettendoci la faccia”, come suolsi dire. Una strategia che sa di genuino, di autentico, di affidabile, di tangibile e di credibile, oltre che di “mimetico” per lo spettatore. Ed ecco che, collegato in streaming a un’emittente televisiva francese con vocazione globale, m’imbatto in una pubblicità della ditta italiana di arredi per salotto. Sorpresa delle sorprese: gli attori dello spot (o dipendenti che siano, è quasi irrilevante) parlano in italiano, anche se con doppiaggio sovrapposto. La voce fuori campo che illustra poi alcuni prodotti del catalogo parla sì francese, ma con un pizzico di accento italianeggiante. E la chiusa è fatta dell’ormai celebre battuta “Gli artigiani della qualità” pronunciata senza traduzione alcuna (lo stesso slogan campeggia in italiano nel logo della versione francese del sito).
Purtroppo lo spot in questione non pare reperibile in podcast, ma potete apprezzarne un antipasto su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=4icJZHngZcEhttps://www.youtube.com/watch?v=WiXa_bvaVMw

L’Italia se desta (dal sofà)? Quando altri esempi?

cogliati@possibilia.eu