La memoria del vino di Venezia

(fotografia © Laguna nel bicchiere – Le vigne ritrovate)

Laguna nel bicchiere. Guardare oltre Flavio. Anche per Flavio.

Marzo 2017

Ho avuto il vero piacere di conoscere Flavio Franceschet l’anno scorso. Durante l’edizione 2016 di Live Wine, il salone del vino artigianale di Milano, grazie a Flavio e a Simone Salin, potemmo organizzare una memorabile degustazione di vini prodotti nella laguna veneta. Fu un momento di folgorante scoperta, di piacere per le papille, ma fu soprattutto un momento di alta cultura popolare – quella senza la quale la cultura “elevata” non potrebbe sussistere.

Flavio Franceschet se n’è andato. Ora l’associazione “Laguna nel bicchiere – Le vigne ritrovate”, di cui era presidente e socio fondatore, ha un pilastro in meno. Il sodalizio ha tuttavia un compito fondamentale: sopravvivere a questa perdita e perpetuare quel dono della natura e della mano umana che sono le vigne e i vini di Venezia. Non sarà facile, perché gli ostacoli sono numerosi; Franceschet lo sapeva per primo. Ma il tesoro enoico della Laguna deve essere preservato a tutti i costi. Perché non c’è futuro senza memoria, come si dice spesso; ma soprattutto, come dice un amico intellettuale di razza, non c’è memoria senza futuro.

Sa. Co.