L’appetito torna Aromando…

L’appetito torna Aromando…

  Ebbene sì: ci siamo cascati di nuovo. E il Bistrot milanese ci ha regalato nuove conferme. Bene, bravi, tris. di Giorgio Fogliani Milano, settembre 2014 Con delle premesse così incoraggianti, mi sono detto che da Aromando Bistrot dovevo proprio andarci: l’articolo di Samuel Cogliati mi aveva incuriosito. Allora ci sono andato, e mi sono trovato benissimo: un’esperienza appagante, rilassante, decisamente apollinea. Sarà il décor: si fa presto a dire design anni Cinquanta (o Sessanta),…

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Rugby in centro a Parigi: altro che Invalides!

Rugby in centro a Parigi: altro che Invalides!

  Può succedere anche questo nel fantastico mondo ovale: imbattersi in una banda di simpatici scalmanati che punta alla meta in pieno centro di Parigi. di Samuel Cogliati Il nome del luogo non è dei più adatti: Les Invalides (“Gli invalidi”). Di invalido – almeno per ora! – infatti questi simpatici buontemponi hanno davvero poco. Corrono, placcano, passano, sfondano, vanno dentro, costruiscono ruck e ripartono con raccogli-e-vai. Può succedere anche questo, nel mondo fantastico della…

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Il servitore della musica

Il servitore della musica

  Nicola Luisotti, direttore d’orchestra tra Napoli e San Francisco, si racconta. di Dania Ceragioli e Ludovica Scaletti foto di Luciano Romano Il direttore d’orchestra sta sul podio non per insegnare o comandare, ma per servire l’arte e nonostante impugni una bacchetta, non esiste se non in sintonia con l’orchestra, il coro e tutto il resto del teatro. Si vede così il maestro Nicola Luisotti, nato a Viareggio nel 1961, direttore musicale del teatro San…

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La grande bellezza: doppia recensione (discorde)

La grande bellezza: doppia recensione (discorde)

  Doppia recensione. La Grande bellezza e la Bellezza grande di Sorrentino: due amanti del cinema dicono la loro sul tanto discusso film del regista napoletano. di Samuel Cogliati e Igor Vazzaz A uno non è piaciuto, all’altro sì. Uno critica la recitazione di Servillo, poco convincente e insufficiente per salvare il resto del film. L’altro avverte: “Non è La dolce vita”, ma d’altronde non ha mai preteso di esserlo, mentre Sorrentino è l’unico regista italiano degno…

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